Le Paste d’Autore: caserecce fresche con gamberi e pistacchi

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Caserecce fresche di grano duro con gamberi e pistacchi: sapori raffinati e delicati per una gustosa cena primaverile.

Leggi la ricetta completa e realizzala a casa tua!

Ingredienti per 4 persone:

  • 600 grammi di caserecce fresche (puoi acquistarle nella mia bottega al Mercato Centrale)
  • 350 grammi di gamberi sgusciati
  • 100 grammi di olio extra vergine di oliva
  • 15 grammi di aglio
  • 120 grammi di vino bianco
  • 2 grammi di pepe nero
  • 150 grammi di granella fine di pistacchio
  • 80 grammi di pomodoro fresco
  • 100 grammi di latte intero

Procedimento: 

In una casseruola ampia fai bollire circa sei litri di acqua (la pasta ha bisogno di idratarsi bene senza che la temperatura cali troppo) e quando avrà raggiunto la temperatura d’ebollizione, salala.

In una padella antiaderente soffriggi uno spicchio di aglio tritato in olio extra vergine d’oliva avendo cura di non bruciarlo.

Aggiungi la granella di pistacchi, il latte (utile a creare la gustosa cremina), la salsa di pomodoro fresco e il vino bianco.

Attendi che la componente alcolica del vino sia ben evaporata e che la salsa si sia leggermente ristretta e a fine cottura e fiamma media aggiungi i gamberi, una spolverata di pepe e un pizzico di sale.

Manteca le caserecce per un paio di minuti e completa il piatto con un po’ di granella di pistacchi!

 

Una ricetta semplice ma dal successo assicurato.

Buon appetito!

Le Paste d’Autore: gnocchi di patate con radicchio, gorgonzola e noci.

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Gnocchi di patate con gorgonzola, noci e radicchio: un piatto dal gusto deciso ed avvolgente, ideale per una cena tra amici.

Segui la ricetta e realizzalo a casa tua!

Ingredienti per 4 Persone: 

  • 880 grammi di gnocchi di patate

 

  • 100 grammi di burro
  • 100 grammi di noci tritate al coltello
  • 200 grammi di gorgonzola cremoso
  • 400 grammi di radicchio
  • 400 grammi di panna da cucina
  • 200 grammi di latte intero

 

Procedimento: 

In una padella antiaderente fai fondere il burro e lascia appassire il radicchio tagliato a listarelle sottili aggiungendo un po’ d’acqua di cottura.

Incorpora le noci precedentemente tritate al coltello e lascia stufare il tutto per circa cinque minuti.

Aggiungi la panna e il latte freschi e quando il sugo avrà raggiunto una temperatura sufficientemente alta incorpora il gorgonzola cremoso e lascia fondere fino ad ottenere una salsa morbida ed avvolgente.

Aggiusta di sale e pepe e manteca gli gnocchetti di patate aggiungendo a tuo piacimento una manciata di Parmigiano Reggiano.

 

 

I Gigliottini: scrigni di pasta fresca al lampredotto.

La pasta che racchiude una delle ricette della tradizione gastronomica fiorentina.

Lavoro da 6 anni a Firenze, amo questa città e la cultura gastronomica forte e radicata che la contraddistingue.
È proprio da questo amore che è nata l’idea dei Gigliottini, i miei tortelli di pasta fresca ripieni di lampredotto.


Un’unica ricetta unisce la pasta fresca all’uovo lavorata a mano, porosa e sottile, e il lampredotto, una preparazione a base di trippe tipica del capoluogo mediceo, nella versione di Giacomo Trapani della Nuova Tripperia Fiorentina.

Il lampredotto è uno dei quattro stomaci del bovino e nella sua versione semplicemente bollita e condita è per i fiorentini un’istituzione, una leggenda gastronomica, un rito itinerante di cui è stata scritta la storia tra le vie del centro grazie ai colorati “banchini dei trippai” che ne vendevano a volontà.
Nessuna rivisitazione quindi per la mia ricetta, nessun ingrediente aggiunto, solo cotture tradizionali per un’esplosione di sapori: servo i miei Gigliottini con una crema a base della tradizionale salsa verde fiorentina, ricotta fresca e Parmigiano Reggiano Malandrone 36 Mesi.

 

Il Lampredotto ha una consistenza particolare e un sapore intenso: trasformato in ripieno diventa facilmente fruibile e apprezzabile anche da chi non conosce o non apprezza questo piatto tipico della tradizione fiorentina.

 

Tu hai mai assaggiato i miei Gigliottini?

Li trovi a Firenze nelle mie botteghe del Mercato Centrale e de Ai Banchi del Mercato Centrale e da Pasta Dock in via Aretina!

 

 

Le proprietà dei grani antichi

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Le proprietà dei grani antichi. 

Si definiscono “grani antichi” tutte le varietà che venivano coltivate prima che si iniziassero a selezionare i grani per fini industriali, approssimativamente a partire dagli anni ’70.

In Sicilia, come in tante regioni Italiane, ci sono specie autoctone che si sta cercando di valorizzare attraverso uno studio delle loro proprietà e il loro impiego in produzioni alimentari innovative.

 

1. Cosa sono i grani antichi e da dove provengono? 


Sono tutti grani originari della Sicilia che raccontano una storia di tradizione ma anche di riscatto.
All’inizio degli anni ’70 tutti i terreni in mano agli agricoltori siciliani vennero sequestrati dalla mafia locale, ma i contadini con lungimiranza, prima che ciò avvenisse, conservarono nelle loro case i chicchi di grano.
Quando circa otto anni fa i terreni precedentemente sequestrati furono “liberati” e ri-affidati alle famiglie locali, gli agricoltori ripresero a coltivare quei grani di cui avevano gelosamente custodito i chicchi ridando vita a una tradizione secolare.

Per la ricerca e la selezione dei questi grani si è rivelato fondamentale il contributo della Stazione Consorziale Sperimentale di Granicoltura per la Sicilia.


2. Quali sono le loro caratteristiche organolettiche e nutrizionali? 


Le qualità organolettiche sono indubbie: il sapore forte, genuino e autentico di questi grani è inconfondibile.
Per quanto riguarda invece le caratteristiche nutrizionali le più importanti sono sicuramente il basso indice glicemico, l’alta digeribilità e il contenuto di glutine inferiore rispetto ai grani comunemente usati per la produzione di pasta fresca.


3. Perchè usare i grani antichi piuttosto di altri? 


La scelta di usare i grani antichi deriva dalla mia passione per la ricerca e li scelgo perchè i grani antichi raccontano una storia e a me piace l’idea di potervela trasmettere attraverso la pasta fresca.

Pastathletic: la pasta a basso indice glicemico

#paroladiraimondo

La pasta a basso indice glicemico


L’indice glicemico (IG) per definizione rappresenta la velocità con cui aumenta  la glicemia in seguito all’assunzione di 50 grammi di carboidrati semplici.

Abbiamo spesso sentito parlare di indice glicemico in riferimento a regimi alimentari dietetici o a problemi legati all’alimentazione, oggi però ne parliamo in riferimento al nuovo progetto PASTATHLETIC che trasforma la pasta nella protagonista di uno stile di vita sano ed equilibrato. 

 


1. Si dice spesso che la pasta abbia un indice glicemico alto, è vero? Da cosa dipende? 

La pasta ha un elevato indice glicemico. Questo dipende però dal tipo di farine – e quindi di grano – utilizzate in produzione.

La maggiore o minore digeribilità dipende però dal rilascio di zuccheri da parte degli amidi e dalla capacità di assorbire gli stessi da parte del nostro organismo . 
Aggiungo inoltre che l’indice glicemico è largamente influenzato dalle interazioni degli amidi con i grassi e le proteine: la presenza di questi due micronutrienti all’interno del piatto rallenta infatti la velocità di assorbimento intestinale. 

 

2. Come fa PASTATHLETIC ad avere un basso indice glicemico? 

La ricerca per la produzione della mia “pasta del benessere” nasce da un’attenta e accurata selezione delle materie prime: le farine che utilizzo per PASTATHLETIC hanno già di per sé un indice glicemico inferiore e, per diminuirlo ulteriormente, utilizzo ingredienti come l’Inulina, una fibra alimentare amido-resistente che ne migliora la digeribilità. 


3. Per chi è adatta questa pasta? 

È adatta a tutti, in particolar modo a chi presta attenzione a gestire al meglio il fabbisogno energetico giornaliero.

È consigliata per la dieta di sportivi, atleti, diabetici e a chi soffre di obesità. 


4. Qual è il sugo migliore da abbinare a questa pasta per mantenere basso l’indice glicemico?

La consiglio sempre in abbinamento ad olio extra vergine di oliva e Parmigiano Reggiano o in alternativa con sugo di pomodoro fresco e basilico.